L’ eleganza del carciofo

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Oggi vi posto un paio di ricette semplici e appetitose per gustare al meglio i carciofi.
La prima ricetta è un carpaccio di manzo marinato alla birra, con carciofi croccanti e noci.
Tranquilli, realizzare il carpaccio è più semplice di quanto voi crediate.
La seconda è una panzanella con carciofi, gamberi e lime.
Sono due ottimi antipasti, della nuova collezione primavera/estate
Let’s go!

Carpaccio di manzo marinato alla birra, carciofi croccanti e noci;

Ingredienti per 6 persone:
300 g di manzo;
3 carciofi;
50g di noci sgusciate;
1 spicchio d’aglio;
1 limone;
1 bottiglia di birra da 33 cl (possibilmente rossa o doppio malto)
Mix di Erbe aromatiche;
1 radice di zenzero fresco;
Olio, sale e pepe q.b

Chiedete al vostro macellaio di fiducia un pezzo di manzo per il carpaccio.
Compratene un pezzo unico da 300 g circa, non già affettato, altrimenti la marinatura rischia di cuocere troppo la vostra carne.
In un contenitore capiente inserite il vostro pezzo di manzo, se ne avete la possibilità legatelo come per un arrosto.
Aggiungete la birra, le erbette aromatiche, la scorza di mezzo limone, un filo d’olio, del pepe in grani, e qualche pezzo di zenzero precedentemente pulito.
Lasciate marinare nel liquido per circa 6 ore.
Non vi allarmate se la parte esterna della carne inizierà ad ossidarsi, L’acidità della birra sta “cuocendo” il vostro pezzo di carne, è assolutamente normale.
Mentre la carne marina, pulite i vostri carciofi, eliminando le brattee esterne arrivando fino al cuore.
Eliminate la parte legnosa del gambo, tagliate a metà il carciofo ed eliminate la barbetta interna.
Mettete i carciofi in acqua gassata o acqua leggermente acidula.
Non conditeli troppo tempo prima, ma solo all’ultimo istante, altrimenti il succo di limone cuocerà i vostri carciofi che perderanno gusto e croccantezza.
Tostate in forno o in padella antiaderente i gherigli di noce.
Terminata la marinatura, estraete il pezzo di carne dal liquido, asciugatelo e tagliatelo a fette più o meno sottili.
Battete le fette di carne tra due fogli di carta forno, sino ad ottenere delle fette sottili.
Scolate ed asciugate i carciofi, tagliateli a julienne sottilissima, conditeli con olio, sale, pepe, qualche goccia di succo di limone, e se volete una grattugiata di zenzero fresco.
Salate e pepate la carne, disponetela in un piatto da portata e completate con i carciofi, le noci, e un filo d’olio.
Potete sostituire il manzo, con un carpaccio di pesce, della bresaola, o anche della fesa di tacchino arrosto.
P.s. La spesa per questo antipasto è di circa 12 euro.

Panzanella di carciofi, gamberi e lime;

Ingredienti per sei persone:
200 g di pane raffermo;
12 gamberi di media grandezza;
3 carciofi;
200 g di pomodorini (della varietà pachino o piccadilly);
1 spicchio d’aglio;
5 foglie di basilico;
1 lime;
Olio, sale e pepe q.b.

Se possibile acquistate dei gamberi freschi, oppure un buon surgelato, che lascerete scongelare 24 ore in frigorifero.
Eliminate la crosta del pane se presente, tagliatelo a cubetti non molto piccoli, e inumiditelo con acqua e qualche goccia di aceto.
Strizzate il pane e in una bowl capiente condite il pane con i pomodorini precedentemente lavati e tagliati, qualche foglia di basilico tagliata a julienne, sale, olio, e un’abbondante macinata di pepe fresco.
Lavate e mondate i carciofi, tagliateli a julienne e teneteli in acqua acidula o gassata.
Pulite i gamberi, eliminando il carapace, la testa e le budella.
Scottateli per pochi secondi in abbondante acqua, appena cambieranno colore scolateli e raffreddateli in acqua e ghiaccio.
Asciugate i gamberi, conditeli con olio, sale, pepe, una grattugiata di lime (solo la buccia e solo la parte verde), e il restante basilico tagliato a julienne.
Procedete nello stesso modo con in carciofi e aggiungeteli alla panzanella.
Con un coppapasta create in un piatto da portata la base con la panzanella, alta più o meno 5 cm, inserite i gamberi e sformate.
Un filo d’olio a completare et voilá… Bon appetit!
P.s. Il totale della spesa per questo antipasto è di circa 10 €.

Carciofini mon amour

carciofi
Siamo a Marzo ormai, la primavera è alle porte, almeno si spera.
In questo mese a farla da padrone sono sicuramente loro.
Li vediamo ovunque. Freschi, gustosi, croccanti, i re indiscussi sono i carciofi.
Mercati e supermercati ne sono pieni. Hanno un costo accessibile (e tra una settimana ancora di più!) e una resa notevole.
Fanno parte della stessa famiglia dei cardi, anche se a differenza di questi ultimi non crescono spontanei, ma solo attraverso la coltura.
Ai carciofi vengono attribuite grandi proprietà antiossidanti e diuretiche, sono ricchi di proteine (più dei carboidrati) e di fibre, mentre quasi nulla è la presenza di lipidi.
La cinarina contenuta nelle foglie, aiuta la disintossicazione del fegato e la si può estrarre anche semplicemente per infusione.
Tra i pochi difetti di questo ortaggio ci sono sicuramente la pulizia non molto agevole e la quasi immediata ossidazione.
Per pulire un carciofo partite eliminando le brattee (impropriamente chiamate foglie) esterne, e arrivate alla parte tenera del cuore. Eliminate anche la barbetta interna, molto fastidiosa se masticata, e la parte legnosa del gambo; un rimedio efficace per evitare l’ossidazione veloce è quello di immergere i carciofi in acqua acidula (limone o aceto vanno benissimo), ma se non gradite il sapore leggermente acido che assorbono, potete immergerli in acqua gassata. L’anidride carbonica presente eviterà l’ossidazione 😉
Come cuocerli!?
Molte sono le modalità per consumare i nostri carciofi, crudi o cotti che siano.
Le ricette tradizionali li vedono protagonisti in pastella, alla giudea, gratinati o ripieni.
Io li preferisco crudi, tagliati sottilissimi, conditi con olio, sale, pepe e qualche goccia di succo di limone.
Sono perfetti da consumare soli, in un’insalata, per accompagnare un buon carpaccio di pesce o una tartare di gamberi.
Sono gustosissimi in una panzanella o per sostituire la rucola abbinandoli ad un carpaccio di carne o bresaola con il grana a scaglie.
Ottimi in un primo con vongole e basilico o con un risotto allo zafferano.
Volete osare?!
Provateli con il curry o con la liquirizia…
Bon appetit!