In Birra Veritas

pesce birra

“Deve essere stato un uomo saggio ad inventare la birra.”
Questo lo diceva Platone.
Rieccoci per questo nuovo post, in cui vorrei parlarvi della birra.
O meglio, della birra abbinata al pesce.
I puritani storceranno il naso, ma in fondo non sanno cosa si perdono!
Innanzitutto credo che nessuno abbia deciso tempo addietro che il pesce debba essere abbinato solo con il vino.
Le tendenze negli ultimi anni sono cambiate, c’è stato un grande aumento nel consumo “consapevole” ed “informato” della birra, sono aumentate le produzioni di birre artigianali, e addirittura, contro ogni previsione, sono stati prodotti vini rossi da bere freddi e da abbinare ad un pasto a base di pesce.
Quindi…perché no?
Premettendo che il gusto è una cosa assolutamente personale, purché ci dia piacere, possiamo fare qualche esempio su come, da sempre, la birra è stata abbinata anche a piatti a base di pesce.
A partire dal XIX secolo una particolare tipologia di birra, la “stout” (di cui fa parte la famosa Guinness), è stata spesso abbinata alle ostriche, che già dal XVIII secolo erano un alimento molto diffuso nelle taverne inglesi; da questo “connubio” nasce una particolare sottocategoria, la “OYSTER STOUT”, appunto, che prevedeva l’utilizzo delle ostriche intere o della loro acqua di cottura nella fase della bollitura e che conferiva alla birra un leggero gusto salato, di mare, addirittura “selvatico”; l’ultimo esempio di “oyster stout” in purezza ancora in produzione è rappresentato dalla “Oyster Stout” della “Bushy’s Brewery” di Man, un’isola tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, che produce questa birra rispettando rigorosamente la tradizione.

Pensate ora ad una frittura di paranza, o di calamari, accompagnata da una “weisse” (o “weizen”) servita alla giusta temperatura, non è forse l’apoteosi?
Oppure pensate ad un panino con il polipo e il caciocavallo (tipico del nord barese), assaporato con una birra corposa e fruttata come una “bock”, non è un connubio perfetto?
È soprattutto nel nord Europa, in paesi come Danimarca, Olanda, Belgio, che troviamo interessanti abbinamenti tra il pesce e la birra, forse perché non sono mai stati paesi dalla grande tradizione vitivinicola.
In Belgio ad esempio, come nel nord barese, le cozze sono una vera e propria
istituzione, e molto di frequente queste vengono preparate o accompagnate con la birra, come anche i crostacei e i molluschi vengono spesso serviti con la stessa.
Vi posso solo dire che, per la birra come per il vino, valgono solo pochi
accorgimenti: utilizzate e accompagnate i vostri piatti di pesce in base al loro sapore, più o
meno forte, ed in base alle cotture; un pesce bollito o cotto in forno, dove il sapore di mare rimarrà molto intenso, accompagnatelo con delle birre chiare, dalla bassa gradazione alcolica, come una “lager”, mentre per sapori forti (come le cotture alla griglia) scegliete delle birre più importanti e strutturate dal punto di vista organolettico, come ad esempio una “dubbel” (o “double”) o una “belgian strong ale”.
In cucina poi, divertitevi come volete…
Potreste preparare una tempura (tipica pastella giapponese) sostituendo
l’acqua con una birra chiara, o sfumare il vostro sauté di vongole con una bionda al posto del vino, oppure ancora potreste preparare una bella salsa alla birra scura per accompagnare delle seppie alla griglia… insomma,sperimentate! Non rimanete ostaggi delle tradizioni, ma cercate dei punti in comune tra i sapori del nostro mare e bevande che mai avreste pensato di abbinare ad essi.
Magari il risultato finale vi sorprenderà!!!
Vi saluto con un altro aforisma, questa volta di Francois de La Rouchefoucauld:
“La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici perché si ha ciò che ci piace, e non perché si ha ciò che gli altri trovano piacevole.”

Leave a reply