Carciofini mon amour

carciofi
Siamo a Marzo ormai, la primavera è alle porte, almeno si spera.
In questo mese a farla da padrone sono sicuramente loro.
Li vediamo ovunque. Freschi, gustosi, croccanti, i re indiscussi sono i carciofi.
Mercati e supermercati ne sono pieni. Hanno un costo accessibile (e tra una settimana ancora di più!) e una resa notevole.
Fanno parte della stessa famiglia dei cardi, anche se a differenza di questi ultimi non crescono spontanei, ma solo attraverso la coltura.
Ai carciofi vengono attribuite grandi proprietà antiossidanti e diuretiche, sono ricchi di proteine (più dei carboidrati) e di fibre, mentre quasi nulla è la presenza di lipidi.
La cinarina contenuta nelle foglie, aiuta la disintossicazione del fegato e la si può estrarre anche semplicemente per infusione.
Tra i pochi difetti di questo ortaggio ci sono sicuramente la pulizia non molto agevole e la quasi immediata ossidazione.
Per pulire un carciofo partite eliminando le brattee (impropriamente chiamate foglie) esterne, e arrivate alla parte tenera del cuore. Eliminate anche la barbetta interna, molto fastidiosa se masticata, e la parte legnosa del gambo; un rimedio efficace per evitare l’ossidazione veloce è quello di immergere i carciofi in acqua acidula (limone o aceto vanno benissimo), ma se non gradite il sapore leggermente acido che assorbono, potete immergerli in acqua gassata. L’anidride carbonica presente eviterà l’ossidazione ;)
Come cuocerli!?
Molte sono le modalità per consumare i nostri carciofi, crudi o cotti che siano.
Le ricette tradizionali li vedono protagonisti in pastella, alla giudea, gratinati o ripieni.
Io li preferisco crudi, tagliati sottilissimi, conditi con olio, sale, pepe e qualche goccia di succo di limone.
Sono perfetti da consumare soli, in un’insalata, per accompagnare un buon carpaccio di pesce o una tartare di gamberi.
Sono gustosissimi in una panzanella o per sostituire la rucola abbinandoli ad un carpaccio di carne o bresaola con il grana a scaglie.
Ottimi in un primo con vongole e basilico o con un risotto allo zafferano.
Volete osare?!
Provateli con il curry o con la liquirizia…
Bon appetit!

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